Cos’è la psicologia dell’emergenza?

Nata a cavallo delle due guerre mondiali, la psicologia dell’emergenza si occupa di offrire interventi psicologici in situazioni stressanti. Dunque, mentre la psicologia classica analizza i processi psichici che avvengono nelle situazioni normali, la psicologia dell’emergenza si occupa di studiare come tali processi possano mutare in situazioni di stress e crisi. L’obiettivo principale è di prevenire, superato il momento di fase acuta, lo sviluppo di un disturbo post traumatico da stress.

Master psicologia emergenza: perché seguirlo?

A seguito della laurea in psicologia è possibile imboccare strade differenti ed una di queste è iscriversi ad un master psicologia emergenza. Si tratta di un percorso ad hoc che tutti gli psicologi e psicoterapeuti possono seguire. La psicologia d’emergenza studia il cambiamento dell’individuo sia esso da solo o in gruppo in una situazione che non ricade nella norma, come appunto l’emergenza.

Nel 2007, a seguito della pubblicazione delle Linee Guida sulla Salute mentale ed il Supporto Psicosociale in Contesti di Emergenza, ad ogni psicologo è stata richiesta una formazione specifica che non fosse centrata sul contesto clinico del soggetto, ma che tenesse in considerazione anche altri aspetti: le dinamiche psicosociali e di comunità in cui avviene l’emergenza.

Seguendo il master psicologia emergenza sarà possibile acquisire tutte le conoscenze necessarie per applicare metodi di valutazione ed intervento adottando le migliori tecniche di sostegno. Il master ha una durata di 200 ore, così suddivise: 100 ore di lezioni in aula dove si affronterà teoria e pratica, 100 ore dedicate all’autoformazione e ai project work.

Le lezioni vengono effettuate durante i weekend, il sabato e la domenica. Frequentando questo master è possibile ottenere diversi sbocchi lavorativi: collaborazione con Università, Croce Rossa e Protezione Civile e tanto altro. Il termine massimo per presentare l’iscrizione è il 31 ottobre: affrettati!

 

 

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